Via Palestro, 46-48
Edificio a tre piani, ad angolo sullo slargo di via Palestro in direzione di via Martiri della Libertà e con fronte sul Cagnan. Verso la strada l'edificio è stato ampiamente rimaneggiato al piano terra, dove vi sono aperture di varia grandezza per le vetrine dei negozi. Al primo piano tre aperture rettangolari e un grande camino a sbalzo su mensoline sulla facciata rivolta verso sud e una finestra rettangolare e una piccola apertura quadrata per quella verso ca' dei Carraresi. Al secondo piano due finestre ad arco a tutto sesto per la prima facciata e una finestra ad arco e un'apertura piccola quadrata per la seconda. La cornice di sostegno del tetto è a doppio dente di sega con mensoline. Il fronte sul Cagnan a tre piani, oltre al mezzanino di sottotetto, ha tutte aperture rettangolari, sia finestre che porte finestre.
Edificio del XV secolo, con chiare modifiche delle forometrie. Presenta due strati di intonaco affrescato (sotto del XV e sopra del XVI sec). Coletti lo data alla metà del XVI secolo (p. 90) ma lo strato di decorazione a regalzier sottostante a quello a fasce gialle evidenzia una data precedente, individuata da Botter nel XV secolo. Anche il fronte sul Cagnan evidenzia aperture, poi tamponate, con archi acuti trilobati, di derivazione gotica. L'edificio è situato in quella che era chiamata la contrada del Cavallino, probabilmente dal nome di una vicina osteria (Netto); tale denominazione è riportata sulla facciata prospiciente ca' dei Carraresi.
Edificio attualmente esistente
datazione:
XV secolo
dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 159 1/2, 160
catasto austriaco (1843) - mappale: 915, 914
catasto attuale aggiornato (2016) - mappale: 469/470 parte
vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364
stato di conservazione dell’edificio:
buono
stato di conservazione generale delle decorazioni: mediocre
leggibilità delle decorazioni
buona
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord-est dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: grottesca
tema: antiquario
descrizione: Coletti nel Catalogo indica tre fasce orizzontali a grottesche
soggetto: fasce orizzontali
tema: architettonico
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord-est dell’edificio
La decorazione risale al XV secolo
soggetto: stemmi
tema: araldico
descrizione: Coletti nel Catalogo indica la presenza in basso, di uno stemma indecifrabile
COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.
p. 90, n. 142
BOTTER 1955
MARIO BOTTER, Ornati a fresco di case trivigiane. Secoli XIII-XV, prefazione di Giovanni Comisso, Libreria Editrice Canova, Treviso 1955, 134 pp. Si vedano anche BOTTER 1979, nuova edizione accresciuta, e BOTTER 2004, con prefazione di Lionello Puppi (Prefazione alla terza edizione, pp. 1-6).
p. 120
BOTTER 1979
MARIO BOTTER, Affreschi decorativi di antiche case trivigiane. Dal XIII al XV secolo, testi di Giovanni Comisso, Bepi Mazzotti e Memi Botter, Canova, Treviso 1979 (nuova edizione accresciuta di BOTTER 1955), 164 pp., con 84 tavole con i motivi delle decorazioni (pp. 57-142).
p. 149
Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.
Nella mappa allegata l'edificio è il numero 124