edificio 052

Via Roggia (Via Cornarotta 10)

indirizzo storico: Via Roggia (di fronte al n. 12) (Coletti)

Piccolo edificio a quattro piani, con aperture ad arco ribassato al piano terra, cinque monofore ad arco a tutto sesto al primo, cinque monofore rettangolari al secondo, con quella centrale più alta con poggiolo. Tre finestrelle nel sottotetto, che presenta lo sporto del tetto sostenuto da mensole lignee. Gande canna di camino sulla parte sinistra della facciata.

Vicende costruttive

Questo splendido esempio di facciata affrescata venne danneggiato da una ridipintura a calce, in seguito lavata, e dall'apertura di alcune finestre sotto il cornicione, che ruppero l'armonia della fascia decorativa lì situata.Ricorda il Bailo: «Anni sono ho messo sossopra Municipio Prefettura e Ministero per l'imbianchimento della bella casa dipinta sulla Roggia. Ho ottenuto con molta fatica di farla risciacquare, gran parte a mie spese, e si ottenne quel che si ottenne».

Recentemente è stata restaurata.

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XV secolo

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 2235
catasto austriaco (1843) - mappale: 300
catasto attuale aggiornato (2016) - mappale: 259

vincoli culturali:

Legge 20 giugno 1909 n. 364

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: mediocre
leggibilità delle decorazioni scarsa facilmente riproponibile

Decorazioni

Finta tappezzeria camino

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: melagrane

tema: finta tappezzeria

descrizione: Decorazione sul camino. Secondo Coletti si tratta di cardi, Botter riconosce melograni. Sono raggruppati in mazzetti di tre entro sagome di nastri a forma digioghi.

soggetto: nastri

tema: finta tappezzeria

descrizione: Nastri a forma di giogo che racchiudono i mazzetti di cardi.

Fregio decorato

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: dischi

tema: geometrico

descrizione: Sotto il cornicione del tetto corre un fregio di fogliame con inseriti dischi all'interno dei quali c'è una sirena bifida.

soggetto: sirena

tema: antiquario

descrizione: Sotto il cornicione del tetto corre un fregio di fogliame con inseriti dischi all\'interno dei quali c\'è una sirena bifida.

soggetto: racemi

tema: fitomorfo

descrizione: Sotto il cornicione del tetto corre un fregio di fogliame con inseriti dischi all\'interno dei quali c\'è una sirena bifida.

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: La fascia è delimitata superiormente e inferiormente da delle finte cornici che imitano lo stucco.

soggetto: animali fantastici

tema: antiquario

descrizione: A reggere i tondi ci sono delle figure con il busto di angelo e il corpo che diventa foglie.

Stemma dell'Ospedale di Santa Maria dei Battuti

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: stemma dell'ospedale di Santa Maria dei Battuti

tema: religioso

descrizione: Un flagello aperto e la sigla S.M. dipinto sul camino e fra due finestre a destra.

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: Lo stemma rotondo è racchiuso da una cornice giallo/oro.

Finta tappezzeria in basso

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: losanghe

tema: finta tappezzeria

descrizione: Finta tappezzeria a losanghe formate da foglie, con all'interno un fiore a quattro petali.

Finte specchiature

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: finti marmi

tema: architettonico

descrizione: La parte inferiore ha una decorazione con quadrati a finti marmi.

Bibliografia

BOTTER 1955
MARIO BOTTER, Ornati a fresco di case trivigiane. Secoli XIII-XV, prefazione di Giovanni Comisso, Libreria Editrice Canova, Treviso 1955, 134 pp. Si vedano anche BOTTER 1979, nuova edizione accresciuta, e BOTTER 2004, con prefazione di Lionello Puppi (Prefazione alla terza edizione, pp. 1-6).

pp. 106 e 121

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

p. 101-102, cat. n. 172

BOTTER 1979
MARIO BOTTER, Affreschi decorativi di antiche case trivigiane. Dal XIII al XV secolo, testi di Giovanni Comisso, Bepi Mazzotti e Memi Botter, Canova, Treviso 1979 (nuova edizione accresciuta di BOTTER 1955), 164 pp., con 84 tavole con i motivi delle decorazioni (pp. 57-142).

p. 150; tav. 59

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

F31, p. 202; F40, p. 208; G25, p. 227

Urbs Picta 1986
Urbs Picta. La città affrescata nel Veneto. Omaggio a Luigi Coletti. Atti del Convegno di Studi, Treviso, 10-12 giugno 1982, Comitato “Urbs Picta”, Treviso 1986, 196 pp.

Flavia Polignano, p.49; fig. 18

COLETTI 1926e
LUIGI COLETTI, Treviso, con 138 illustrazioni e 1 tavola, Istituto Italiano d'Arti Grafiche Editore, Bergamo 1926 (Italia Artistica, 90), 148 pp.

p. 72

Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.

Nella mappa allegata l'edificio è il numero 140

BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.

p. 86, fig. 36

Bailo 1908
Luigi Bailo, Per la tutela dei monumenti, «La Provincia di Treviso», 31 luglio 1908.