edificio 118

Borgo Cavour 4-10

nome storico: Casa dei Riccati

indirizzo storico: Borgo Cavour 2-6 (Coletti)

Grande edificio a tre piani a pianta poligonale che segue l'andamento della strada e scantona verso via Panciera. Su via Canova grande portico ad archi tondi, di dimensioni variabili a seconda dell'andamento del muro. Sul fronte prncipale, al primo piano coppia di trifore con colonne quadrate e poggiolo con balasutra lapidea; al secondo lo schema si ripete ma con una monofora con poggiolo affiancata da due aperture rettangolari più piccole, tipo Serliana.

Le due ali laterali presentano due monofore ad arco a tutto sesto al primo piano e due rettangolari al secondo.

Il fronte verso via Panciera ha un portale lapideo al centro, ora trasformato in vetrina, con due finestrelle quadrate ai lati. Al primo piano bifora centrale e ai lati monofore, tutte con poggiolo e balaustre a candelabra. All'ultimo piano quattro aperture quasi quadrate.

Vicende costruttive

Edificio realizzato da Giordano Riccati (1709-1790) per la famiglia. Bailo annota sul manoscritto di Fapanni (IV, p. 313): "La casa abitata da Daniele Mont., già del padre Luigi e ora proprietà del fratello Antonio Monterumici è all'angolo delle due vie sull'area terreno , col giardino, che era chiesa Ogni Santi."

Sotto a matita altra scrittura "1950 il prezzo di richiesta: 19 milioni."

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XVIII secolo (app. al secolo)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 2364
catasto austriaco (1843) - mappale: 41
catasto attuale aggiornato (2016) - mappale: 59

vincoli culturali:

Legge 1 giugno 1939 n. 1089

elementi caratterizzanti l’edificio:
balaustrini

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: buono
stato di conservazione generale delle decorazioni: mediocre
leggibilità delle decorazioni scarsa difficilmente riproponibile

Decorazioni

Fasce

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord-ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVIII secolo

Soggetti decorazione

soggetto: fasce orizzontali

tema: finta tappezzeria

Riquadrature

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord-ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVIII secolo

Soggetti decorazione

soggetto: quadrato

tema: finta tappezzeria

Cornici

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord-ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVIII secolo

Soggetti decorazione

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: Finte cornici nella ghiera dell'arco.

Finti marmi

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord-ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVIII secolo

Soggetti decorazione

soggetto: finti marmi

tema: architettonico

descrizione: Nell'intradosso dell'arco.

Bibliografia

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 362

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

p. 68; cat. n. 85

FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città  di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.

IV, p. 313

Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.

Nella mappa allegata l'edificio è il numero 156