edificio 498

Palazzo Onigo - Corso del Popolo 25-27, angolo Via Luigi Cadorna

indirizzo storico: Via Vittorio Emanuele n. 25-29 (Coletti)

Grande palazzo a quattro piani di impianto tripartito sul prospetto principale che ਠcaratterizzato al piano nobile, corrispondente al secondo piano, da trifora con colonnine e poggiolo a balaustrini lapidei; in corripondenza, ai due piani inferiori, tre monofore per piano, chiaramente dovute a rimaneggiamenti. Infatti in questa zona della facciata si vefono lacerti di archi e di decorazioni che suggeriscono una struttura diversa della facciata. Al piano terra le aperture sono tutte rettangolari, al primo ammezzato a sinistra due finestre ad arco; al piano nobile, ai lati della trifora, due monofore ad arco per parte. L'ultimo piano ha piccole finestre quasi quadrate ad arco ribassato.

Il fronte su corso del Popolo presenta una struttura similare, se non che la trifora e il corrispondente grande portale lapideo sono asimmetrici e spostati verso nord

Vicende costruttive

Edificio di origine medievale, come testimoniato dai lacerti di archi che si intravedono in facciata.

Nel 1692 il conte Fiorino Onigo fa costruire il teatro adiacente, siccessvamente ricostrito nel 1766 su iniziativa del conte Guglielmo e progetto di Antonio Galli Bibiema e Giovanni Miazzi. Nel 1868 dopo un incendio il teatro venne ricostruito e probabilmente in tale occasione si realizzಠla terrazza di prolungamento visibile sul lato sinistrodell'edificio.

Alla fine del Novecento il palazzo divenne di proprietà  comunale, ospitando varie attività  a carattere sociale e pubblico , fino a divenire inagibile e quindi sottoposto a un globale intervento di restauro nel 2013 (SABAP VE MET ART TV 1.CA.3.24 34.16.10-58.19)

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XVI secolo (primo quarto) (data certa)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 1315
catasto austriaco (1843) - mappale: 1867

vincoli culturali:

D. lgs. 22 gennaio 2004 n. 42

elementi caratterizzanti l’edificio:
cornici marcapiano
nell’edificio sono presenti anche affreschi interni

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: ottimo
leggibilità delle decorazioni alta

Decorazioni

Fascia sotto le finestre del secondo piano

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Giovanni Matteo Teutonico

Soggetti decorazione

soggetto: fasce orizzontali

tema: architettonico

descrizione: Sotto le finestre del secondo piano c'è una fascia con un fregio di carattere antiquario

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: Il fregio delimitato da cornici modanate

soggetto: animali fantastici

tema: antiquario

descrizione: Il fregio decorato da animali fantastici simili a draghi o a cavallucci marini che cerano con la coda una voluta, a coppie affrontati e che reggono uno stendardo.

soggetto: stendardo

tema: antiquario

descrizione: Coppie di animali fantastici reggono uno stendardo che ha raffigurato un mascherone

soggetto: racemi

tema: fitomorfo

descrizione: Il fregio decorato da eleganti racemi con foglie e viticci

Fascia sopra le finestre del secondo piano

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Giovanni Matteo Teutonico

Soggetti decorazione

soggetto: fasce orizzontali

tema: architettonico

descrizione: Sopra le finestre del secondo piano corre una fascia che doveva essere decorata con un fregio di gusto antiquario

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: La facia delimitata da cornici marcapiano

Finte architetture

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Giovanni Matteo Teutonico

Soggetti decorazione

soggetto: pilastro/colonna/lesena

tema: architettonico

descrizione: Ai lati delle finestre del secondo piano sono dipinte delle finte colonne con capitello corinzio su cui poggia la finta architrave con fregio.

soggetto: capitello

tema: architettonico

descrizione: Le finte colonne hanno un finto capitello corinzio

Fascia del sottotetto

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Giovanni Matteo Teutonico

Soggetti decorazione

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: La cornice di gronda è raffigurata come una finta trabeazione a fasce e ovuli

Ghiere di archi tamponati

La decorazione (affresco) è situata nel lato sud dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Giovanni Matteo Teutonico

Soggetti decorazione

soggetto: arco

tema: architettonico

descrizione: Sotto la trifora centrale è visibile la ghiera di un arco tamponato che in origine era decorata, oggi perduta

Decorazione-specchiatura

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Giovanni Matteo Teutonico

Soggetti decorazione

soggetto: forme geometriche

tema: architettonico

descrizione: Nella facciata est, tra le due monofore verso sinistra del secondo piano, ci sono delle specchiature rettangolari

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: Le specchiature sono delimitate da una cornice bianca e da una decorazione di carattere fitomorfo

Decorazione facciata su corso del Popolo

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Giovanni Matteo Teutonico

Soggetti decorazione

soggetto: fasce

tema: antiquario

descrizione: Tutta la facciata su corso del Popolo era affrescata e Coletti ricorda che venne rifatta nel 1879

soggetto: fasce orizzontali

tema: antiquario

descrizione: Fa facciata è decorata con due fregi di carattere antiquario

soggetto: elementi architettonici

tema: architettonico

descrizione: la facciata è decorata da cornici e profili di carattere architettonico

Bibliografia

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 348

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

p. 127, cat. n. 230

BOTTER 1979
MARIO BOTTER, Affreschi decorativi di antiche case trivigiane. Dal XIII al XV secolo, testi di Giovanni Comisso, Bepi Mazzotti e Memi Botter, Canova, Treviso 1979 (nuova edizione accresciuta di BOTTER 1955), 164 pp., con 84 tavole con i motivi delle decorazioni (pp. 57-142).

p. 151

CRICO 1829
LORENZO CRICO, Indicazione delle pitture ed altri oggetti di belle arti degni d'osservazione esistenti nella R. Città  di Treviso, Andreola, Treviso 1829, 88 pp.

p. 53, Casa Onigo

Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.

Nella mappa allegata l'edificio è il numero 206

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata terza, pp. 80-81

Urbs Picta 1986
Urbs Picta. La città affrescata nel Veneto. Omaggio a Luigi Coletti. Atti del Convegno di Studi, Treviso, 10-12 giugno 1982, Comitato “Urbs Picta”, Treviso 1986, 196 pp.

Demattè, pp.74-75