Porta San Tomaso - Porta San Tomaso
indirizzo storico: Porta di San Tomaso (Coletti)
Edificio a base quadrata, suddiviso in tre navate, le due laterali pedonali, quella centrale più ampia carrabile (attualmente chiusa al traffico). Ricco partito decorativo lapideo del fronte esterno con Leone di San Marco a coronamento del fornice centrale a tutto sesto; tra le svettanti colonne a capitello composito su basamento vari stemmi (del podestà Paolo Nani, della città e del doge Leonardo Loredan) e decorazioni d'arme. La facciata verso la città è decorata con materiale lapideo solamente nel portale centrale, mentre i lati sono intonacati a marmorino. Presenta gli stemmi dei dogi e dei podestà summenzionati e la scritta "DOMINUS CUSTODIAT INTROITUM TUUM ET EXITUM TUUM"
Porta fatta costruire tra il 1517 e 1518 dal podestà Paolo Nani, il cui nome è ricordato dalla statua di San Paolo presente sul culmine della cupola. Sull'iscrizione della porta vi è la data MDXVIII. Restaurata nel 1703 con stemmi del doge Alvise II Mocenigo e del podestà Antonio Manin. Restaurata da Mario Botter nel 1931. Recente restauro ad opera della DiEmmeCi.
Edificio attualmente esistente
datazione:
XVI secolo (primo quarto) - 1518 (data certa)
dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: AE
catasto austriaco (1843) - mappale: 620
vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364
elementi caratterizzanti l’edificio:
colonne, stemmi
stato di conservazione dell’edificio:
ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: ottimo
leggibilità delle decorazioni
scarsa difficilmente riproponibile
La decorazione (pittura a secco) è situata nel lato sud dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: teste umane
tema: allegorico
descrizione: Disegnato in nero, in modo approssimativo di un teschio
soggetto: lettere
tema: epigrafico
descrizione: Iscrizioni in stampatello, in latino; alcune sono libere nella parete, altre racchiuse in un cartiglio disegnato.
NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.
pp. 316-317
COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.
pp. 19-22, cat. n. 3
FEDERICI 1803, 1978
DOMENICO MARIA FEDERICI, Memorie trevigiane sulle opere di disegno, Forni, Sala Bolognese 1978, vol. I: XLVIII-240 pp.; vol. II: VIII-275 pp. (ristampa anastatica dell'edizione Memorie trevigiane sulle opere di disegno dal Mille e Cento al Mille e Ottocento per servire la storia delle Belle Arti d'Italia, Francesco Andreola, Venezia 1803)
vol II p, 23
SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).
passeggiata prima, p. 31
FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.
IV, pp. 45-46, pp. 55-57