edificio 337

Condominio Bevacqua Panigai - Via Martiri della Libertà 72-74

nome storico: Palazzo Volpato, Panigari

indirizzo storico: Via Re Umberto 44-48 e Vicolo Re Umberto 1-3 (Coletti)

Edificio a tre piani con facciata su via Martiri della Libertà che segue l'andamento della strada a "Z", avendo così la parte centrale del palazzo in diagonale rispetto ai lati posti su due piani sfalsati. La parte centrale, più particolare, è costituita da un grande portale al piano terra, da un'altrettanto ampia finestra al primo con ballatoio con balaustrini a candelabre e da un'apertura ad arco a tutto sesto all'ultimo piano, sempre con balaustrini che sembrano però essere di recente fattura. Le parti laterali sono caratterizzate da grandi vetrine al piano terra e da due finestre ad arco per piano; quelle del primo livello hanno l'armilla in cotto e la chiave di volta con decoro in laterizio. La parte laterale su via San Pancrazio ha due finestre ad arco al primo piano e una al secondo; presenta inoltre una cornice di gronda a dente di sega. Grande edificio a quattro piani, con due piani nobili sovrapposti. Al piano terra due insiemi di aperture composte da portone centrale e finestre laterali, in una sorta di citazione di serliana. Al primo piano al centro grande trifora a serliana con balconcino centrale; in corripondenza al piano sopra trifora. Sul lato destro, su entrambi i piani finestre con arco a tutto sesto e davanzale lapideo sorretto da mensoline a voluta. L'ultimo piano è caratterizzato da aperture quadrate. La cornice di gronda è formata da mensoline e si evidenziano anche due grandi doccioni.

Vicende costruttive

Edificio dei primi del Cinquecento, modificato nel Seicento per il poggiolo. La parte laterale su via San Pancrazio si è unita stilisticamente e per la decorazione a racemi fitomorfi con il palazzo vicino. Edificio restaurato nella facciata recentemente. Edificio di gusto cinquecentesco, variamente modificato, ma probabilmente realizzato su edifici preesistenti (tracce di decorazione del XV secolo).

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XVI secolo (primo quarto)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 166
catasto austriaco (1843) - mappale: 2086
catasto attuale aggiornato (2016) - mappale: 576

vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364

elementi caratterizzanti l’edificio:
balaustrini, cornici marcapiano, stemmi

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: mediocre
leggibilità delle decorazioni scarsa difficilmente riproponibile

Decorazioni

Fascia con motivi vegetali

La decorazione (affresco) è situata nel lato ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: racemi

tema: fitomorfo

descrizione: Fascia con motivi a racemi e volute

Stemma gentilizio

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: stemmi

tema: araldico

descrizione: Si vede solo il tondo

Fascia con motivi vegetali

La decorazione (affresco) è situata nel lato ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: racemi

tema: fitomorfo

descrizione: Fascia con motivi a racemi e volute

Stemma gentilizio

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: stemmi

tema: araldico

descrizione: Volpe con la fiaccola, insegna della famiglia

Putto su animale alato

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: animali fantastici

tema: antiquario

descrizione: Putto su animale alato, con testa di cavallo ma apparentemente corpo da animale marino

Cornice con stemma

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: stemmi

tema: araldico

descrizione: Stemma non più leggibile

soggetto: racemi

tema: finta tappezzeria

descrizione: Cornice a racemi poco leggibile

Cornice a semicerchi

La decorazione (affresco) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Opera di Girolamo da Treviso il Giovane

Soggetti decorazione

soggetto: squame

tema: geometrico

descrizione: Cornice a semocerchi sovrapposti poco leggibili

Stemma di san Bernardino

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: trigramma di san Bernardino

tema: religioso

descrizione: oggi è visibile solo il tondo, ma la presenza è desumibile dal Fapanni (p. 381)

Bibliografia

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 231

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

pp. 96-97, cat. n. 159

BURCHIELLATI 1630
BARTOLOMEO BURCHIELLATI, Treviso 1630. Gli sconci et diroccamenti di Trevigi, nel tempo di mia vita, BCTV, mss. 1046A e 1046B, 1630; testo coordinato a cura di GIOVANNI NETTO, s.n.t.

3, pag. 4 trascrizione Netto

FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città  di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.

p. 381

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata prima, p. 25