Condominio Bevacqua Panigai - Via Martiri della Libertà 72-74
nome storico: Palazzo Volpato, Panigari
indirizzo storico: Via Re Umberto 44-48 e Vicolo Re Umberto 1-3 (Coletti)
Edificio a tre piani con facciata su via Martiri della Libertà che segue l'andamento della strada a "Z", avendo così la parte centrale del palazzo in diagonale rispetto ai lati posti su due piani sfalsati. La parte centrale, più particolare, è costituita da un grande portale al piano terra, da un'altrettanto ampia finestra al primo con ballatoio con balaustrini a candelabre e da un'apertura ad arco a tutto sesto all'ultimo piano, sempre con balaustrini che sembrano però essere di recente fattura. Le parti laterali sono caratterizzate da grandi vetrine al piano terra e da due finestre ad arco per piano; quelle del primo livello hanno l'armilla in cotto e la chiave di volta con decoro in laterizio. La parte laterale su via San Pancrazio ha due finestre ad arco al primo piano e una al secondo; presenta inoltre una cornice di gronda a dente di sega. Grande edificio a quattro piani, con due piani nobili sovrapposti. Al piano terra due insiemi di aperture composte da portone centrale e finestre laterali, in una sorta di citazione di serliana. Al primo piano al centro grande trifora a serliana con balconcino centrale; in corripondenza al piano sopra trifora. Sul lato destro, su entrambi i piani finestre con arco a tutto sesto e davanzale lapideo sorretto da mensoline a voluta. L'ultimo piano è caratterizzato da aperture quadrate. La cornice di gronda è formata da mensoline e si evidenziano anche due grandi doccioni.
Edificio dei primi del Cinquecento, modificato nel Seicento per il poggiolo. La parte laterale su via San Pancrazio si è unita stilisticamente e per la decorazione a racemi fitomorfi con il palazzo vicino. Edificio restaurato nella facciata recentemente. Edificio di gusto cinquecentesco, variamente modificato, ma probabilmente realizzato su edifici preesistenti (tracce di decorazione del XV secolo).
Edificio attualmente esistente
datazione:
XVI secolo (primo quarto)
dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 166
catasto austriaco (1843) - mappale: 2086
catasto attuale aggiornato (2016) - mappale: 576
vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364
elementi caratterizzanti l’edificio:
balaustrini, cornici marcapiano, stemmi
stato di conservazione dell’edificio:
ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: mediocre
leggibilità delle decorazioni
scarsa difficilmente riproponibile
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio
La decorazione risale al XV secolo
soggetto: trigramma di san Bernardino
tema: religioso
descrizione: oggi è visibile solo il tondo, ma la presenza è desumibile dal Fapanni (p. 381)
NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.
p. 231
COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.
pp. 96-97, cat. n. 159
BURCHIELLATI 1630
BARTOLOMEO BURCHIELLATI, Treviso 1630. Gli sconci et diroccamenti di Trevigi, nel tempo di mia vita, BCTV, mss. 1046A e 1046B, 1630; testo coordinato a cura di GIOVANNI NETTO, s.n.t.
3, pag. 4 trascrizione Netto
FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.
p. 381
SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).
passeggiata prima, p. 25