Via Carlo Alberto 22-24
nome storico: Casa Boccaliero-Casa Zanon
indirizzo storico: Via Carlo Alberto 26-28 (Coletti)
Portico di cinque archi tondi piccoli con breve piedritto su pilastro angolare e colonnine quadrangolari di un sol blocco col capitello a piramide tronca e collarino. Sottoportico con soffitto a cassettoncini di cantinelle decorate. Al primo piano: finestre rettangolari moderne. Cornicione di legno sporgente a modiglioni con denti di sega falcati e cassettoncini con cantinelle decorate. Verso l'angolo orientale grosso anello di pietra sporgente, normale al muro (forse per il passaggio di un perno orizzontale). Decorazione a fresco in finti mattoni rosso cupo; disco con angelo reggente uno stemma mal decifrabile; sotto, nastro che doveva contenere una scritta. (Coletti Catalogo p.63) Oggi al primo piano sono state ripristinate le trifore.
In questa casa ci sono tracce di epoche diverse. La costruzione risale al XIII secolo: gli archi e le colonne sono identici a quelli della Loggia dei Cavalieri. Il cornicione per i suoi modiglioni dal profilo a dentatura falcata, arieggiante la voluta del fogliame gotico, dev'essere stato rifatto fra la fine del XIV e il principio del XV secolo. (Coletti , Catalogo p.63). Successivamente le trifore vennero chiuse e al loro posto aperte delle finestre rettangolari e una più grande con poggiolo (vedi disegno di Angelo Sala). Venne restaurata dai Botter nel 1948 e ripristinate le trifore.
Edificio attualmente esistente
datazione:
XIII secolo
dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 378
catasto austriaco (1843) - mappale: 864
vincoli culturali:
Legge 1 giugno 1939 n. 1089
elementi caratterizzanti l’edificio:
cantinelle, colonne, stemmi
stato di conservazione dell’edificio:
buono
stato di conservazione generale delle decorazioni: mediocre
leggibilità delle decorazioni
scarsa facilmente riproponibile
La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: angeli
tema: araldico
descrizione: All'interno di un disco un angelo sorregge uno scudo. Stemma della famiglia Strazzaroli (vedi raccolta Iconografica L4)
soggetto: scudo
tema: araldico
descrizione: Lo scudo è sorretto da un angelo all'interno di un disco.
COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.
p.63, cat. n. 74. Coletti mette come numero civico 26-28.
BOTTER 1979
MARIO BOTTER, Affreschi decorativi di antiche case trivigiane. Dal XIII al XV secolo, testi di Giovanni Comisso, Bepi Mazzotti e Memi Botter, Canova, Treviso 1979 (nuova edizione accresciuta di BOTTER 1955), 164 pp., con 84 tavole con i motivi delle decorazioni (pp. 57-142).
Nell'edizione del 2004 è a p. 146.
MURARO 1953
MICHELANGELO MURARO, Guida per la città di Treviso e le sue opere d'arte, Treviso 1953, dattiloscritto, 218 pp.
P.188
MAZZOTTI 1952, 1994
Mostra della ricostruzione degli edifici storici ed artistici danneggiati dalla guerra. Treviso, Salone dei Trecento, 1952, catalogo a cura di GIUSEPPE MAZZOTTI, Fondazione Mazzotti, s.l. 1994, 126 pp. (ristampa anastatica dell'edizione 1952).
P. 83-84
MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.
P.170 e 259; disegni E6 e L4
Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.
Nella mappa allegata l'edificio è il numero 025
BURCHIELLATI 1630
BARTOLOMEO BURCHIELLATI, Treviso 1630. Gli sconci et diroccamenti di Trevigi, nel tempo di mia vita, BCTV, mss. 1046A e 1046B, 1630; testo coordinato a cura di GIOVANNI NETTO, s.n.t.
p. 9