edificio 068

Chiesa di San Francesco - Piazza San Francesco

La chiesa a "granaio" a navata unica, ha una pianta a croce latina con cappelle gentilizie aggiunte sul fianco meridionale che creano una piccola navatella. La facciata a capanna è divisa da quattro lesene raccordate da archetti pensili. I due scomparti laterali hanno lunghe finestre, in quello centrale più largo si apre un portone protetto da un piccolo vancorpo con frontone displuviato; in alto si aprono tre piccoli occhi  e uno grande.La porta è incorniciata da pietra d'Istria, gli stipiti sono articolati. La facciata settentrionale è divisa in nove lesene aggettanti collegati da archetti pensili. Sulla navatella laterale, decorata dagli archetti pensili, si apre il portone laterale protetto da un piccolo vancorpo con frontone displuviato. Sporge il transetto la cui facciata è simile a quella pincipale, senza lesene e illuminata da tre occhi. Verso est ci sono le cappelle absidali: la maggiore, centrale e sopraelevata, ha abside poligonale, scandita da lesene, con finestre e decorata da un fregio con archi intrecciati; accanto a questa, da entrambi i lati, si aprono due cappelle gentilizie.

Vicende costruttive

 Il cantiere della chiesa viene aperto all'inizio del XIII secolo: si conosce uno Statuto comunale del 1231 dove si provvedeva allo stanziamento di 1000£ per la costruzione di una nuova chiesa e nuove abitazioni. Secono i documenti i frati iniziano ad officiare negli anni '60 del Duecento. Il progetto e conformazione iniziale però doveva aprirsi su 3 cappelle a terminazione piatta, la forma poligonale dell'abside fu opera di rifacimento trecentesco e probabilmente in quell'occasione vennero erette anche le altre due cappelline. Si suppone quindi che i lavori iniziarono verso il 1233, ma rallentarono anche a causa dei disagi e dalle lotte che incorsero tra le famiglie degli Ezzelino e i da Romano e dalla parentesi della famiglia Alberico, ripresero quindi nella seconda metà del '200. Sicuramente la consacrazione avvenne prima del '60 quando i documenti raccontano che fu stabilito di accogliere con solennità il rientro in patria del vescovo Alberto, con una processione e una messa celebrata presso la chiesa francescana. Inizialmente il soffitto doveva essere a capriata lignea, solo in un secondo momento venne sostituito con quello a carena di nave polilobata. La chiesa venne ampliata da cappelline che si aprono sulla parete destra probabilmente costruite a partire dal quattrocento. La prima ad essere eretta è quella di Santa Rita, la terza partendo dalla porta. Dal 1797, la chiesavenne adibita a caserma, magazzino, poi a fienile e stalla. Con l'arrivo degli austriaci i francescani tornarono ad officiare ma quando nel 1805 tornarono nuovamente i francesi, l'edificio venne sottoposto ad un nuovo saccheggio demolendo parte dell'edificio e utilizzando parte del materiale per costruire una casa a ridosso della facciata che doveva ospitare i russi ritirati da Corfù. Ci fu la soppressione degli ordini monastici nel 1810. Nel 1816 venne abbattuto il campanile. Con gli austriaci venne eliminato il pavimento, alterate le finestre, aperte altre per consentire l'illuminazione agli uffici e magazzini che si trovavano nei piani superiori, la chiesa era infatti suddivisa con un'impalcatura in tre piani; vennero poi demoliti i chiostri. Divenne poi Distretto militare e quindi all'inizio del 1900 già il Bailo si esponeva con il comune per sensibilizzare ad un necessario ripristino dell'edificio. Ma fu con il Coletti che nel 1922 venne formato un comitato per curarne il ripristino, lo stesso era presidente dell'Associazione per il Patrimonio Artistico Trevigiano (1921). Arrivarono finanziamenti dal Comune e dallo Stato e i lavori iniziarono nel '23, il 4 ottobre del 1928 la chiesa venne riaperta al culto con il vescovo francescano Andrea Longhin. 

Il campanile, abbattuto nel 1816, venne ricostruito nel 1937.

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XIII secolo (ultimo quarto)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: P
catasto austriaco (1843) - mappale: 454

vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: mediocre
stato di conservazione generale delle decorazioni: buono, mediocre
leggibilità delle decorazioni scarsa facilmente riproponibile

Decorazioni

Regalzier

La decorazione (affresco) è situata nel lato ovest dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: finti mattoni

tema: finta tappezzeria

descrizione: La decorazione a finti mattoni è quasi scomparsa ma viene ricordata anche da Botter

Marmorino

La decorazione (marmorino) è situata nel lato sud dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: marmorino

tema: architettonico

Decorazione sotto gli archetti pensili

La decorazione (affresco) è situata nel lato sud dell’edificio

La decorazione risale al XIV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: fiori

tema: fitomorfo

descrizione: All'interno degli archetti trilobati che decorano le cappelle laterali, sono disegnati fiori e foglie in nero su giallo.

Lunetta sopra il portale di facciata

La decorazione (affresco) è situata nel lato ovest dell’edificio

La decorazione risale al XIV secolo

Opera di Marco Veneziano

Soggetti decorazione

soggetto: madonna con bambino

tema: religioso

descrizione: Nella lunetta sopra il portale della facciata è dipinta una Madonna a mezzo busto con in braccio il Bambino; ai lati San Francesco e Sant'Ambrogio.

soggetto: san Francesco

tema: religioso

descrizione: A sinistra della Madonna con Bambino c'è San Francesco

soggetto: sant'Ambrogio

tema: religioso

descrizione: A destra della Madonna con Bambino c'è Sant'Ambrogio (così scrive Coletti)

soggetto: arcangeli

tema: religioso

descrizione: Sopra la Madonna e Santi ci sono l'Arcangelo Michele e Gabriele

soggetto: lettere

tema: epigrafico

descrizione: Vicino alle figure, in caratteri romanici, vi sono le iscrizioni: S. GABRIEL; S. MIKAEL; S. FRANCISCUS: S. AMBROSIUS; restano tracce di altre iscrizioni, accanto alla Madonna V; L

Fascia con medaglioni

La decorazione (affresco) è situata nel lato sud dell’edificio

La decorazione risale al XIV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: dischi

tema: architettonico

descrizione: sotto la cornice ad archi trilobati, nelle cappelle verso il transetto, fascia gialla a medaglioni appena percepibile (vedi Coletti 1935)

Lunetta sopra il portale verso sud

La decorazione (affresco) è situata nel lato sud dell’edificio

La decorazione risale al XVII secolo

Soggetti decorazione

soggetto: san Francesco

tema: religioso

descrizione: San Francesco che riceve le stimmate, mentre accanto fra Leone riposa

San Francesco e Santo (Ivo) con donatore

La decorazione (affresco) è situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XIV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: san Francesco

tema: religioso

soggetto: santi

tema: religioso

soggetto: figure

tema: religioso

Angelo in volo

La decorazione (affresco) è situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XIV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: angeli

tema: religioso

descrizione: Un angelo giottesco con ali iridate nelle piume, plana dall'alto. Affresco staccato dalla facciata o dalla muratura esterna verso il chiostro della chiesa di San Francesco.

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: l'affresco doveva essere delimitato da una cornice di carattere cosmatesco

Angelo in volo reggi vessillo

La decorazione (affresco) è situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XIV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: angeli

tema: religioso

descrizione: L'angelo arriva da sinistra e plana dall'alto; regge in mano un'asta con in alto un vessillo a forma di scudo. L'affresco è stato staccato dalle pareti esterne della chiesa.

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: L'affresco con l'angelo è delimitato da una cornice (ora solo parziale) di carattere cosmatesco.

Fregi

La decorazione (affresco) è situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: fasce orizzontali

tema: antiquario

descrizione: Nei depositi museali sono conservati due porzioni di fregio che dovevano un tempo decorare la parete della chiesa verso il chiostro. Il fregio si sviluppa alternando cespi di foglie e girali con fiori abitati da uccelli e nastri, coppe su alzata fitomorfa.

soggetto: cornici

tema: architettonico

descrizione: I fregi sono delimitati da cornici modanate con profilo stondato, a perlinatire o a fusaiole e dentelli. 

Frati francescani con cero

La decorazione (affresco, sinopia) è situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: scene religiose

tema: religioso

descrizione: Affresco staccato e conservato nei depositi dei Musei Civici. Mostra un frate di tergo che sorregge un cero e di fronte a lui altre figure, forse altri frati in processione. La scena è dipinta a monocromo con rapide e sommarie pennellate. In origine probabilmente si trovava in facciata.

Figura con triregno

La decorazione (affresco) è situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: scene religiose

tema: religioso

descrizione: Al lato sinistro della porta maggiore, restano poche tracce di una figura coronata di triregno, si tratta forse di un papa francescano. testimoniata da Altarui e Coletti

Bibliografia

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

pp. 253-261

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

pp. 366-387, cat. nn. 742-746

BOTTER 1955
MARIO BOTTER, Ornati a fresco di case trivigiane. Secoli XIII-XV, prefazione di Giovanni Comisso, Libreria Editrice Canova, Treviso 1955, 134 pp. Si vedano anche BOTTER 1979, nuova edizione accresciuta, e BOTTER 2004, con prefazione di Lionello Puppi (Prefazione alla terza edizione, pp. 1-6).

p. 122; tav. p. 92

BOTTER 1979
MARIO BOTTER, Affreschi decorativi di antiche case trivigiane. Dal XIII al XV secolo, testi di Giovanni Comisso, Bepi Mazzotti e Memi Botter, Canova, Treviso 1979 (nuova edizione accresciuta di BOTTER 1955), 164 pp., con 84 tavole con i motivi delle decorazioni (pp. 57-142).

p. 151

BAILO 1888
LUIGI BAILO, Piccolo indicatore, «Bollettino del Museo Trivigiano», 1, 8 settembre 1888 e 2, 16 settembre 1988.

pp.13-14

MENEGAZZI 1964b
LUIGI MENEGAZZI, Il Museo Civico di Treviso. Dipinti e sculture dal XII al XIX secolo, Neri Pozza, Venezia 1964, 368 pp.

pp.182-183

COLETTI 1926e
LUIGI COLETTI, Treviso, con 138 illustrazioni e 1 tavola, Istituto Italiano d'Arti Grafiche Editore, Bergamo 1926 (Italia Artistica, 90), 148 pp.

pp. 43-44

MURARO 1953
MICHELANGELO MURARO, Guida per la città di Treviso e le sue opere d'arte, Treviso 1953, dattiloscritto, 218 pp.

pp. 157-164

pp.62-64