edificio 418

Via Carlo Alberto 70-74-76, Piazza Santa Maria Maggiore 19

indirizzo storico: Via Carlo Alberto 70-71 (Coletti)

Costruzione in laterizio con paramento a vista. Portico su due lati formanti angolo; archi acuti su pilastri smussati, nella metà inferiore ad ottagono: sovra le reggere, armille di mattoni coricati. Portale in legno a cordonata gotica. Al primo piano bifora ad angolo ad archi trilobati inflessi con cornici a dentelli in pietra su colonnina e pilastri con capitelli a fogliame gotico; aperta in basso a poggiolo. Tracce di finestre romaniche ad arco tondo e di altre gotiche. Camino sporgente su mensoline di pietra, col comignolo cilindrico, a lanterna e coperchio a coste di tegole raggianti. Cornicione sporgente su due lati, con modiglioni seghettati. Sotto il cornicione, una fascia a fresco a fogliami, racchiudente medaglioni con teste e soli raggianti. Qualche traccia di riquadratura di finestra gotica. (Coletti, Catalogo, p.65)

Vicende costruttive

Nel 1932 venne riaperta la bifora ad angolo; il poggiolo con piana e mensole in pietra e ringhiera in ferro è degli stessi anni. Gli altri fori sono tutti moderni. Rifatto, non recentemente il cornicione, sopra il terz'ultimo arco verso sud, con travi inclinati; la parte corrispondente ai due ultimi archi verso sud completamente rifatta e rialzata con perdita di cornicione. La costruzione originaria doveva essere della fine del XIII o del principio del XIV sec., come dimostrano le tracce visibili di finestre ad arco tondo al primo piano e forse anche il cornicione. La bifora ad angolo e la fascia sotto il cornicione sono indizio di un rifacimento della prima metà del XV sec., nel quale dovettero anche essere aperte altre finestre gotiche, delle quali non s'intravedono se non le tracce della incorniciatura a fresco; le primitive ad arco tondo furono allora chiuse e condotta, sovra l'arco di esse, la fascia a fresco. Piccolo edificio molto caratteristico, è probabile esso si prolungasse nella casa affianco, ora completamente rimodernata, nel quale si scorgono due mensole di davanzale gotiche, a testa di leone, avanzo di costruzione anteriore. (tratto da Coletti, Catalogo, p.65). Restaurato nell'estate del 1988.

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XIII secolo (ultimo quarto)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 733, 734, 735
catasto austriaco (1843) - mappale: 2187, 2189, 2188

vincoli culturali:
Legge 1 giugno 1939 n. 1089

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: buono
stato di conservazione generale delle decorazioni: pessimo
leggibilità delle decorazioni buona

Decorazioni

Fascia decorativa

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: racemi

tema: fitomorfo

descrizione: Intrecci di fogliami che racchiudono e collegano i medaglioni.

soggetto: teste umane

tema: numismatico

descrizione: Teste ritratte di profilo all'interno di clipei. Ricordano la medaglistica del Quattrocento.

soggetto: sole

tema: astronomico

descrizione: Soli raggianti si trovano entro clipei.

soggetto: fasce orizzontali

tema: architettonico

descrizione: Fascia lungo il sottotetto.

Cornici

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: cornici di serramenti

tema: architettonico

descrizione: Poche tracce intorno alla finestra gotica e sotto la fascia del sottotetto.

Finti mattoni

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: finti mattoni

tema: finta tappezzeria

descrizione: Le pareti suggeriscono lievemente la superfice ricoperta da una finta tappezzeria in finti mattoni di un solo colore.

Madonna nel sottoportico

La decorazione (affresco) è situata nel lato est dell’edificio

Soggetti decorazione

Bibliografia

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

p. 65, cat. n. 78

BOTTER 1979
MARIO BOTTER, Affreschi decorativi di antiche case trivigiane. Dal XIII al XV secolo, testi di Giovanni Comisso, Bepi Mazzotti e Memi Botter, Canova, Treviso 1979 (nuova edizione accresciuta di BOTTER 1955), 164 pp., con 84 tavole con i motivi delle decorazioni (pp. 57-142).

p. 152

MURARO 1953
MICHELANGELO MURARO, Guida per la città di Treviso e le sue opere d'arte, Treviso 1953, dattiloscritto, 218 pp.

P.196

COLETTI 1926e
LUIGI COLETTI, Treviso, con 138 illustrazioni e 1 tavola, Istituto Italiano d'Arti Grafiche Editore, Bergamo 1926 (Italia Artistica, 90), 148 pp.

P. 72

BOTTER 1935
MARIO BOTTER, Le facciate dipinte di Treviso e le loro decorazioni a finte tappezzerie, «Treviso», XIV, autunno 1935, pp. 39-46.

P.44

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

P. 173 disegno E 11 e p.176 disegno E 16

Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.

Nella mappa allegata l'edificio è il numero 34

LAZZARI-GARZONI 1927, 1975
ATTILIO LAZZARI, TITO GARZONI, Curiosità  storiche trevisane, ossia Delle antiche e nuove denominazioni delle contrade, osterie, caffਠed alberghi, Forni, Sala Bolognese 1975, 218 pp. (ristampa anastatica dell'edizione Arnaldo Forni Editore, Roma 1927).

p. 79