edificio 595

Spazio Unindustria - Piazza Giuseppe Garibaldi 13, angolo Via Tolpada 2

nome storico: Palazzo Orsetti Giacomelli

indirizzo storico: Riviera Giuseppe Garibaldi 13 (Coletti)

Imponente palazzo a tre piani, con bugnato al piano terra dove si apre il grande portale di ingresso con mascherone; ai lati monofore. Ai piani superiori grande apertura ad arco a doppia altezza con poggiolo a balaustrini lapidei; ai lati aperture rettangolari al primo piano, sormontate da timpani arcuati nelle due a lato della monofora e aperutre quadrate per l'ultimo piano. La parte superiore della facciata è scompartita da lesene ioniche che sostengono trabeazione lineare di supporto del frontone triangolare con apertura quadriloba centrale, contornato, come la conrnice di gronda, da mensoline cubiche.

Vicende costruttive

Palazzo realizzato alla fine del '600 da Salvatore Orsetti, passato ai Dolfin nel 1776, quindi, dopo la caduta della Serenissima, ai Cestari. Nel 1849 il palazzo appartiene a Sante Giacomelli.

Dal 1978 è di proprietà degli Industriali di Treviso, oggi sede di Unindustria.

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XVII secolo (ultimo quarto)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 712
catasto austriaco (1843) - mappale: 2261

vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364

elementi caratterizzanti l’edificio:
cornici marcapiano, colonne
nell’edificio sono presenti anche affreschi interni

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: ottimo
leggibilità delle decorazioni alta

Decorazioni

Marmorino

La decorazione (marmorino) è situata nel lato sud-ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVII secolo

Bibliografia

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 299

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

p. 81, cat. n. 115

CRICO 1829
LORENZO CRICO, Indicazione delle pitture ed altri oggetti di belle arti degni d'osservazione esistenti nella R. Città  di Treviso, Andreola, Treviso 1829, 88 pp.

p. 51

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata prima, p. 36 passeggiata seconda, p. 98

FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città  di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.

IV, p. 299-300

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

p. 162

BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.

p. 936, fig. 4

BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città  scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.

p. 68