edificio 177

Via Cornarotta 7-9

nome storico: Palazzo Bomben / ex Mandruzzato

Grande edificio a quattro piani con fronte principale su via Cornarotta dove si apre il grande portale lapideo ad arco a tutto sesto a conci bugnati e mascherone; ai lati, in corrispondenza del bugnato del piano terra, piccole aperture quasi quadrate, al primo piano rettangolari. Al secondo piano una grande monofora centrale ad arco con sovrapposto un timpano e ai lati finestre con sovrapposto un timpano arcuato. All\'ultimo piano piccole finestre quadrate e al centro uno stemma lapideo.
La facciata è decorata con festoni a stucco.

Vicende costruttive

«Sito di particolare significato nella vicenda storica della città: prima del 1280 era occupato dal palazzo dei nobili De Castelli; poi dai Tempesta, avogari del Vescovo, e dai da Carrara. In seguito la Repubblica di Venezia lo donò al fiorentino Bombene, vincitore dei Carraresi. I decori a fresco nascosti nell\\\'intercapedine del solaio del primo piano testimoniano un profondo intervento edilizio avvenuto nel primo Cinquecento. A cavallo tra Settecento e Ottocento i Bomben ristrutturarono il palazzo nelle forme e nei decori neoclassici propri del periodo. È di questi anni la decorazione di Giovanni Battista Canal nelle sale a sud, la sistemazione dello scalone, il rifacimento degli intonaci esterni, la nuova facciata su via Cornarotta e il rifacimento completo delle facciate del corpo posteriore sulla Roggia. Dal 1940 è stato sede dell\\\'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. I danni subiti il 7 aprile 1944 da bombe che colpiscono la parte verso la Roggia e la mancanza d\\\'interventi di salvaguardia provocano lentamente il dissesto e il crollo dei solai e di parte delle murature. Nel 1950-1951 il palazzo è stato oggetto di un intervento parziale di consolidamento e sistemazione. Con i lavori eseguiti nel 2002-2003 sono stati ripristinati fedelmente gli elementi originali non compromessi (o di cui rimaneva testimonianza), compreso un solaio cinquecentesco decorato, nascosto dalla successiva decorazione neoclassica. Nella parte verso la Roggia sono stati ricavati ampi volumi destinati ad auditorium e spazi espositivi.» (www.fbsr.it/la-fondazione/sede/)

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XVIII secolo (data da fonti indirette)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 2228
catasto austriaco (1843) - mappale: 307

vincoli culturali:

Legge 20 giugno 1909 n. 364

elementi caratterizzanti l’edificio:
stucchi

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: ottimo
leggibilità delle decorazioni alta

Decorazioni

Marmorino

La decorazione (marmorino) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XX secolo

Soggetti decorazione

soggetto: marmorino

tema: architettonico

descrizione: Le facciate sono intonacate a marmorino bianco e grigio; piccoli lacerti di marmorino originale.

Stucchi

La decorazione (marmorino) è situata nel lato nord dell’edificio

La decorazione risale al XVIII secolo

Soggetti decorazione

soggetto: festone

tema: antiquario

descrizione: Sotto alle finestre del fronte principale e sotto a una del fronte sulla Roggia vi sono decorazioni a stucco a marmorino raffiguranti festoni fogliacei

Bibliografia

COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità  d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.

p. 72, cat. n. 95

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata prima, p. 44 passeggiata seconda, p. 33

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 278