Via Cornarotta 7-9
nome storico: Palazzo Bomben / ex Mandruzzato
Grande edificio a quattro piani con fronte principale su via Cornarotta dove si apre il grande portale lapideo ad arco a tutto sesto a conci bugnati e mascherone; ai lati, in corrispondenza del bugnato del piano terra, piccole aperture quasi quadrate, al primo piano rettangolari. Al secondo piano una grande monofora centrale ad arco con sovrapposto un timpano e ai lati finestre con sovrapposto un timpano arcuato. All\'ultimo piano piccole finestre quadrate e al centro uno stemma lapideo.
La facciata è decorata con festoni a stucco.
«Sito di particolare significato nella vicenda storica della città: prima del 1280 era occupato dal palazzo dei nobili De Castelli; poi dai Tempesta, avogari del Vescovo, e dai da Carrara. In seguito la Repubblica di Venezia lo donò al fiorentino Bombene, vincitore dei Carraresi. I decori a fresco nascosti nell\\\'intercapedine del solaio del primo piano testimoniano un profondo intervento edilizio avvenuto nel primo Cinquecento. A cavallo tra Settecento e Ottocento i Bomben ristrutturarono il palazzo nelle forme e nei decori neoclassici propri del periodo. È di questi anni la decorazione di Giovanni Battista Canal nelle sale a sud, la sistemazione dello scalone, il rifacimento degli intonaci esterni, la nuova facciata su via Cornarotta e il rifacimento completo delle facciate del corpo posteriore sulla Roggia. Dal 1940 è stato sede dell\\\'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. I danni subiti il 7 aprile 1944 da bombe che colpiscono la parte verso la Roggia e la mancanza d\\\'interventi di salvaguardia provocano lentamente il dissesto e il crollo dei solai e di parte delle murature. Nel 1950-1951 il palazzo è stato oggetto di un intervento parziale di consolidamento e sistemazione. Con i lavori eseguiti nel 2002-2003 sono stati ripristinati fedelmente gli elementi originali non compromessi (o di cui rimaneva testimonianza), compreso un solaio cinquecentesco decorato, nascosto dalla successiva decorazione neoclassica. Nella parte verso la Roggia sono stati ricavati ampi volumi destinati ad auditorium e spazi espositivi.» (www.fbsr.it/la-fondazione/sede/)
Edificio attualmente esistente
datazione:
XVIII secolo (data da fonti indirette)
dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 2228
catasto austriaco (1843) - mappale: 307
vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364
elementi caratterizzanti l’edificio:
stucchi
stato di conservazione dell’edificio:
ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: ottimo
leggibilità delle decorazioni
alta
La decorazione (marmorino) è situata nel lato nord dell’edificio
La decorazione risale al XVIII secolo
soggetto: festone
tema: antiquario
descrizione: Sotto alle finestre del fronte principale e sotto a una del fronte sulla Roggia vi sono decorazioni a stucco a marmorino raffiguranti festoni fogliacei
COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.
p. 72, cat. n. 95
SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).
passeggiata prima, p. 44 passeggiata seconda, p. 33
NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.
p. 278