edificio 244

Piazza dei Signori

nome storico: Palazzo Pretorio - Loggia degli Incanti

indirizzo storico: Piazza dei Signori

Edificio in stile lombardesco, a due piani, caratterizzato al piano terra da un loggiato a tre archi chiusi con caratteristici cancelli di ferro, raggiungibile da alcuni gradini; la loggia era scandita da varie aperture, con fornice principale centrale e ai lati varie arcate (sette nell'affresco della villa di Posmon e tre nel quadro di Beccaruzzi); alla sommità della parete venne collocata in una loggetta la statua della Madonna con Bambino affiancata da due angeli. Al piano superiore alcune aperture e al centro un grande orologio. La loggia era chiamata "degli Incanti" per lo splendore degli affreschi 

Vicende costruttive

Nel 1491 il podestà Priamo Tron fece costruire l'ala perpendicolare al Palazzo Comunale e parallela a quello della Ragione (Palazzo dei Trecento), probabilmente in sostituzione o ricostruzione di un'altro edificio medievale. La costruzione era inizialmente ad un solo piano sopra il porticato; sopra l'arco di mezzo della loggia, il pretore Marco Zantani fece apporre nel 1524 un celebre orologio costruito dal trevigiano Vivivano de' Piccoli.Nel XVII secolo, l'edificio venne sopraelevato di due piani, rivestito nei due piani inferiori con grosse bugne di mattoni intonacati e sottoposto a vari interventi di sistemazione strutturale. Il palazzo venne completamente rifatto nel 1874 e l'affresco distrutto.

Dati edificio

Edificio attualmente non esistente

datazione:
XV secolo (ultimo quarto) - 1491 (data certa)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: CU
catasto austriaco (1843) - mappale: 1054

vincoli culturali:

elementi caratterizzanti l’edificio:
colonne
nell’edificio sono presenti anche affreschi interni

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni

Decorazioni

iscrizione

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud-est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: lettere

tema: epigrafico

descrizione: Sotto al dipinto allegorico era scritto: MELCHIOR. NATAL.PRAETOR.PINGERE. FECIT OPUS.1560.1

Bibliografia

BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città  scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.

p. 22

RIDOLFI 1648
CARLO RIDOLFI, Le maraviglie dell'arte, overo le vite de gl'™illustri pittori veneti, e dello stato, Giambattista Sgava, Venezia 1648, 2 voll.: vol. I, 406 pp.; vol. II, 324 pp.

vol. II, pp. 190-192

FOSSALUZZA-MANZATO 1989
Facciate affrescate trevigiane. Restauri, a cura di GIORGIO FOSSALUZZA, EUGENIO MANZATO, presentazione di Ernesto Brunetta, introduzione di Filippa M. Aliberti Gaudioso, Comune di Treviso, Treviso 1989 circa (catalogo della mostra, Treviso, Ca' da Noal, 30 settembre-30 novembre 1989), 216 pp.

E. Manzato, p. 11, nota 6 p. 19; p. 12, nota 19 p. 19; p. 32, nota 35 p. 54

CIMA 1699
NICOLÒ CIMA, Le tre facce di Trevigi. Notizie storiche, letterarie, artistiche, vol. II, BCTV, ms. 643, 1699.

faccia prima p. 41

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

pp. 55, 161, 521

RIGAMONTI 1767, 1978
AMBROGIO RIGAMONTI, Descrizione delle pitture più celebri che si vedono esposte nelle chiese ed altri luoghi pubblici di Trevigi, ristampa con introduzione e note a cura di CRISTINA VODARICH, Canova, Treviso 1978, X-70 pp. (edizione originale Nella Stamperia del Bergami, Treviso 1767).

pp. 45-46; 62-63

BAILO 1872, 1978
LUIGI BAILO, Guida della città  di Treviso, con una nota introduttiva di Giovanni Netto, Canova, Treviso 1978 (ristampa anastatica dell'edizione Zoppelli, Treviso 1872), 139 pp.

p. 87, punto 1

FEDERICI 1803, 1978
DOMENICO MARIA FEDERICI, Memorie trevigiane sulle opere di disegno, Forni, Sala Bolognese 1978, vol. I: XLVIII-240 pp.; vol. II: VIII-275 pp. (ristampa anastatica dell'edizione Memorie trevigiane sulle opere di disegno dal Mille e Cento al Mille e Ottocento per servire la storia delle Belle Arti d'Italia, Francesco Andreola, Venezia 1803)

vol. II, p. 52, p. 60

CRICO 1829
LORENZO CRICO, Indicazione delle pitture ed altri oggetti di belle arti degni d'osservazione esistenti nella R. Città  di Treviso, Andreola, Treviso 1829, 88 pp.

p.28

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata I: p. 8, pp. 13-14

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

G1, pp. 214-215

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

Dis, G1, pp.214-215

Mario Altarui, Pière in piassa (gli edifici pubblici della principale piazza di Treviso), «Ca' Spineda», dicembre 1977, pp. 79

pp. 27-32 e p. 73