edificio 220

Calmaggiore 11

nome storico: Casa de Gobbis

indirizzo storico: Calmaggiore

Casa a tre piani con portico aperto da un arco. Al primo piano una trifora con il foro centrale più profondo che si apre su un terrazzino; al secondo piano due monofore.

Vicende costruttive

Edificio del XVI secolo. Demolita all'inizio del '900.

Dati edificio

Edificio attualmente non esistente

datazione:
XVI secolo (primo quarto) (data ipotetica)

dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 1490
catasto austriaco (1843) - mappale: 1143

vincoli culturali:

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni

Decorazioni

Fasce

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: vaso

tema: antiquario

descrizione: Una fascia con fregio di gusto antiquario corre sopra le monofore del secondo piano; dal disegno di Carlini si riconoscono racemi e vasi.

soggetto: uccello

tema: antiquario

descrizione: Coppie di uccelli bianchi posti di tergo sostengono un'asse con sopra, al centro, un vaso; racchiusi da forme con la testa di animale e il corpo che assume forme fitomorfe con chiusura a girale.

soggetto: decorazioni non identificate

tema: antiquario

descrizione: Al primo piano corre un altro fregio non identificabile ma sicuramente di carattere antiquario.

Finti mattoni

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: finti mattoni

tema: architettonico

descrizione: Tra primo e secondo piano il paramento è a finti mattoni.

Stipiti delle aperture

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: cornici di serramenti

tema: architettonico

descrizione: Gli stipiti delle aperture sono decorate da piccoli fregi.

Bibliografia

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

Dis. F11, p.191 e G8, p.218

BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città  scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.

p. 55

BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.

p. 83, fig. 23

Urbs picta 2000
Urbs picta. Alla scoperta di Treviso medievale con gli acquerelli dell'Ottocento, «L'Illustrazione Veneta», I, 4, dicembre 2000 (supplemento), XL pp.

p. XXX

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata seconda, p. 95