edificio 477

Piazza della Vittoria

nome storico: Palazzo Bressa

indirizzo storico: Piazza Bressa

L'enorme architettura di quattro piani si innalzava su un portico di ventiquattro arcate su due lati.

Vicende costruttive

Il palazzo, su disegno di Pietro e Tullio Lombardo, venne eretto nel 1499 per volere di Venceslao Bettignoli da Brescia, la cui famiglia era arrivata a Treviso nel 1326. Vi abitò alla metà del Cinquecento con la moglie Franceschina Sugana, Francesco Bettignoli, figlio di messer Febo II da Bressa e di Laura da Pola. Dopo i primi due secoli di massimo splendore, nel XVIII si avvia ad una decadenza, il palazzo viene venduto ai marchesi Manfrin e poi barbaramente demolito nel 1822, lasciando lo spazio al comune per il mercato della legna.

Dati edificio

Edificio attualmente non esistente

datazione:
XV secolo - 1499

vincoli culturali:

elementi caratterizzanti l’edificio:
cornici marcapiano, colonne

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni

Decorazioni

scene mitologiche

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Ludovico Fiumicelli

Soggetti decorazione

soggetto: figure mitologiche

tema: mitologico

descrizione: a monocromo, in facciata erano dipinte scene mitologiche

grottesche

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Ludovico Fiumicelli

Soggetti decorazione

soggetto: grottesca

tema: antiquario

descrizione: a monocromo, in facciata, decorazione a grottesche

Bibliografia

FEDERICI 1803, 1978
DOMENICO MARIA FEDERICI, Memorie trevigiane sulle opere di disegno, Forni, Sala Bolognese 1978, vol. I: XLVIII-240 pp.; vol. II: VIII-275 pp. (ristampa anastatica dell'edizione Memorie trevigiane sulle opere di disegno dal Mille e Cento al Mille e Ottocento per servire la storia delle Belle Arti d'Italia, Francesco Andreola, Venezia 1803)

II, p. 2; IV, pp. 285-286

CRICO 1829
LORENZO CRICO, Indicazione delle pitture ed altri oggetti di belle arti degni d'osservazione esistenti nella R. Città  di Treviso, Andreola, Treviso 1829, 88 pp.

p. 21, IV Casa Pola (si fa riferimento a palazzo Bressa)

BURCHIELLATI 1630
BARTOLOMEO BURCHIELLATI, Treviso 1630. Gli sconci et diroccamenti di Trevigi, nel tempo di mia vita, BCTV, mss. 1046A e 1046B, 1630; testo coordinato a cura di GIOVANNI NETTO, s.n.t.

13 v, p. 18

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata terza p. 62, pp. 64-69

FASSETTA 2007
CARLO FASSETTA, Casa Bressa in Treviso, «Civiltà  Bresciana», 4, 2007, pp. 101-112.

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

p. 154; p. 164

BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.

p. 70, fig. 11

BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città  scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.

pp. 90-93

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 86; p. 114; p. 118; p. 369; p. 420; p. 496; p. 532-534

p. 29; pp. 139-141