edificio 529

Banca - Via Giuseppe Toniolo

nome storico: Madonna dei Nolesini

indirizzo storico: Vicolo Stella?

Grande edificio all'angolo tra via Toniolo e via Martiri della Libertà, costruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale; nel portico ospita un tabernacolo con l'effige della Madonna dei Nolesini.

Vicende costruttive

Il tabernacolo e la Madonna furono posizionati nel sottoportico dell'edificio nel 1960. Nella targa si legge: "Da una chiesa non più esistente fu una prima volta ricomposta sulla parete della casa che si affacciava sull'altro lato di questo edificio dove sostavano le carrozze. Venerata dai cocchieri col nome di Madona dei Nolesini dalla Banca Commerciali Italiana, qui insediatasi nel 1960, fu allora restituita alla storia di Treviso e alla devozione popolare".

Dati edificio

Edificio attualmente esistente

datazione:
XX secolo (terzo quarto) (data certa)

vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio: ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: mediocre
leggibilità delle decorazioni scarsa facilmente riproponibile

Decorazioni

Madonna

La decorazione (pittura a secco) è situata nel lato sud-ovest dell’edificio

Soggetti decorazione

soggetto: madonna con bambino

tema: religioso

descrizione: Sotto un tabernacolo di marmo in stile lombardesco è conservato il dipinto su tela della madonna detta "dei nolesini".
La Madonna in abito rosso e manto azzurro, è seduta con il bambino e con la mano destra che porge la corona del rosario a un frate domenicano. Alla sinistra un'altra figura di monaca. Alla base del trono, San Domenico e Santa Caterina di Siena.

Bibliografia

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 247

LAZZARI-GARZONI 1927, 1975
ATTILIO LAZZARI, TITO GARZONI, Curiosità  storiche trevisane, ossia Delle antiche e nuove denominazioni delle contrade, osterie, caffਠed alberghi, Forni, Sala Bolognese 1975, 218 pp. (ristampa anastatica dell'edizione Arnaldo Forni Editore, Roma 1927).

pp. 80-81