edificio 269

Piazzetta Aldo Moro

nome storico: Antica stazione di Guardia - Loggia della Guardia

indirizzo storico: Piazza della Guardia

Edificio a due piani con ampie arcate (probabilmente con portico) verso la piazza al piano terra e finestre al piano superiore. Dopo la ristrutturazione del 1825 presentava un ampio loggiato, realizzato con gli elementi di villa Da Lezze a Rovarè di San Biagio, dell'architetto Baldassare Longhena.

Vicende costruttive

Edificio modificato dal Petrovich nel 1825, venne acquistato dalla Cassa di Risparmio nel 1914. Fu colpito da bombardamento aereo austriaco nel febbraio del 1918. Nel 1919 la cassa di Risparmio acquistò anche il vicino ex palazzo del Consiglio (gis 565) dal Comune e realizzò una pesante ristrutturazione tra il 1959 e il 1961, cedendo le colonne della Loggia al Comune per ricostruirla a villa Margherita.

Dati edificio

Edificio attualmente non esistente

datazione:
XVI secolo (data ipotetica)

vincoli culturali:

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni

Decorazioni

scene di carattere storico

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Ludovico Fiumicelli

Soggetti decorazione

soggetto: cavaliere

tema: storico

descrizione: La facciata era decorata con scene belliche che facevano riferimento ai fatti dell'ottobre 1560 quando per tre giorni l'esercito di Sforza Pallavicino con quindicimila soldati minaccia la pianura e le colline trevigiane. Sernagiotto, nel citare le pitture, parla di guerrieri e cavalli.

Bibliografia

CIMA 1699
NICOLÒ CIMA, Le tre facce di Trevigi. Notizie storiche, letterarie, artistiche, vol. II, BCTV, ms. 643, 1699.

p. 48

SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).

passeggiata prima, pp. 15-16

BAILO 1883, 1979
LUIGI BAILO, Degli affreschi salvati nella demolita chiesa di S. Margherita in Treviso (1883), con nota introduttiva di Clara Rosso Coletti, Canova, Treviso 1979 (riproduzione anastatica dell'edizione Zoppelli, Treviso 1883), 52 pp.

pp. 20-21

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

pp. 522-523

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

A53, pp. 70-71; D2, p. 146

BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città  scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.

pp. 28-30

BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.

p. 60, fig. 4; p. 92, fig. 1

Mario Altarui, Pière in piassa (gli edifici pubblici della principale piazza di Treviso), «Ca' Spineda», dicembre 1977, pp. 79

p. 17; pp. 20-21; p. 33; p. 50

FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città  di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.

IV, p. 101, p. 167