Piazza Pola
nome storico: Palazzo Pola, Castro-Pola dei Sergj
indirizzo storico: Piazza de' Cerchi, dei Sergi
Grandioso edificio a cinque piani, con doppio piano nobile denunciato da doppia teoria di polifore a otto aperture ad arco a atutto sesto, con magnifici plutei traforati in marmo; ai due lati doppie monofore ad arco. Al piano terra portale principale ad arco e ai lati due ingressi più piccoli, con finestrelle quadrate atte a illuminare il piano terra e il mezzanino. All'ultimo piano quadrifora centrale ad arco e ai lati doppie monofore.
Il palazzo fu costruito dai Lombardi nel 1492 per la famiglia dei Castro-Pola dei Sergi (da qui forse il nome piazza dei Cerchi: Sergi, Serci, Cerci, Cerchi) detti anche solamente Pola; nel 1843 l'edificio, acquistato dall'imprenditore Tommaso Salsa per estinzione della famiglia Pola, fu abbattuto con il progetto di realizzare case per molte famiglie; fu costruito il grande palazzo a lungo sede della Banca d'Italia (dal 1870). I plutei in marmo traforato dei poggioli sono conservati presso il Victoria e Albert Museum di Londra e due sono stati utilizzati nella realizzazione della facciata rinascimentale del Museo Bailo su via Caccianiga.
Edificio attualmente non esistente
datazione:
XV secolo (ultimo quarto) - 1492 (data certa)
vincoli culturali:
elementi caratterizzanti l’edificio:
balaustrini, colonne
stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: figura storica
tema: storico
descrizione: Sotto il portico del palazzo erano ritratti gli uomini illustri della famiglia Pola
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: decorazioni non identificate
tema: antiquario
descrizione: Attorno ai ritratti c'erano delle decorazioni ornamentali
FEDERICI 1803, 1978
DOMENICO MARIA FEDERICI, Memorie trevigiane sulle opere di disegno, Forni, Sala Bolognese 1978, vol. I: XLVIII-240 pp.; vol. II: VIII-275 pp. (ristampa anastatica dell'edizione Memorie trevigiane sulle opere di disegno dal Mille e Cento al Mille e Ottocento per servire la storia delle Belle Arti d'Italia, Francesco Andreola, Venezia 1803)
vol. I, p. 235; vol. II p. 53
CRICO 1829
LORENZO CRICO, Indicazione delle pitture ed altri oggetti di belle arti degni d'osservazione esistenti nella R. Città di Treviso, Andreola, Treviso 1829, 88 pp.
p. 21, IV Casa Pola
FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.
IV, pp. 287-289
BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.
pp. 95-97
SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).
passeggiata terza, p. 11
NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.
p. 86, p. 118, p. pp. 166-167, p. 191, pp. 532-534
MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.
D18, pp. 154-155; D19, p. 155
BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.
p.70, figg. 12-13