edificio 174

Calmaggiore (addossata battistero)

indirizzo storico: Calmaggiore (addossata battistero)

Edificio a tre piani con tetto a spiovente addossato al campanile del Duomo, il primo di una serie di casette. Al piano terra ampie aperture sul fronte Calmaggiore e sulla piazzetta; il primo piano è sostenuto da barbacani sul fronte sul Calmaggiore; qui finestre rettangolari monofore sul fronte settentrionale; sul prospetto orientale verso la piazzetta nel disegno di Sala si vede una apertura rettangolare sulla destra, un oblò tondo e una porta finestra con terrazzino sulla sinistra; si intuisce la presenza di aperture ad arco a tutto sesto modificate nel tempo. Nel disegno di Ghedina, la finestra orientale è ad arco a tutto sesto.

Vicende costruttive

Tra i due disegni della Raccolta Iconografica Trevigiana (E15 e P2), che sono stati realizzati con 45 anni di differenza, si notano delle differenze nelle forme delle aperture (al piano terra l'accesso è ad arco nel 1889 e a piattabanda nel 1934; al primo piano fronte est l'apertura rettangolare del 1889 è ad arco nel 1934 e l'oblò non compare più nel disegno più recente, sebbene sia riportato in un acquerello di Sante Cancian - Basso Cason 1977, p. 131) che testimoniano probabilmente dei rifacimenti e sistemazioni dell'edificio. Gli edifici, nonostante fossero vincolati, vennero demoliti nel 1935 per liberare il lato del Battistero sul Calmaggiore.

Dati edificio

Edificio attualmente non esistente

datazione:
XIV secolo (data ipotetica)

vincoli culturali:

elementi caratterizzanti l’edificio:
barbacani

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni

Decorazioni

stemma

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato dell’edificio

La decorazione risale al XV secolo

Soggetti decorazione

soggetto: stemmi

tema: araldico

descrizione: Stemma con corona, diviso da una banda diagonale bianca, verso sinistra rosso, in basso a destra azzurro.

Bibliografia

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

E15, pp. 175-176; P2, pp. 285-286

BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.

p. 59, Gino Ghedina; p. 97, fig. 20

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

p. 169

BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città  scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.

p. 131