Palazzo dell'Umanesimo Latino - Riviera Giuseppe Garibaldi
nome storico: Casa Bortolan
Palazzo a quattro piani. Il piano terra ricoperto in bugnato, ha un portone rettangolare in pietra con ai lati due finestrelle quadrate e due portoni arcuati. Al primo piano una trifora centrale aperta a poggiolo con ringhiera di ferro entro cornici di pietra; per ciascun lato una finestra rettangolare con frontone triangolare e due con piccola trabeazione. Al secondo piano otto finestre di cui le quattro centrali con trabeazione. Al terzo piano altre otto finestre quadrate. Sopra la trifora e sotto le due finestre ai suoi lati, fregi rettangolari in terracotta con giochi di putti.
Il palazzo è esempio di piccola abitazione signorile dell'inizio dell'Ottocento, su unn preesistente edificio cinquecentesco che all'epoca si presentava decadente. L'architettura neoclassica è ravvivata dal fregio di putti di discendenza canoviana a lungo attribuiti a Luigi Zandomeneghi ma, secondo lo storico ungherese Tibor Tombor, opera dello scultore Marco Casagrande. Di proprietà di Jacopo Bortolan che secondo il Fapanni ne fu anche l'architetto, subì notevoli trasformazioni: vi ebbe sede l'Ufficio delle Pubbliche Costruzione durante il Lombardo-Veneto e venne poi annesso all'Ospedale civile ospitando al piano terra la farmacia dell'Ospedale e ai piani superiori l'amministrazione generale dell'istituto. Restaurata da Botter e modificata nel 1935. Di proprietà ora di Fondazione Cassamarca che fece restaurare nuovamente all'inizio del XX secolo (abbiamo documentazione SABAP-VE-MET-ART_ TV 1 CA 11.134).
Edificio attualmente esistente
datazione:
XIX secolo (primo quarto) - 1807
dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 809
catasto austriaco (1843) - mappale: 2121
vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364
elementi caratterizzanti l’edificio:
cornici marcapiano, elementi in cotto
nell’edificio sono presenti anche affreschi interni
stato di conservazione dell’edificio:
ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: figure allegoriche
tema: allegorico
descrizione: Sono state ricoperte negli ultimi restauri dal nuovo intonaco.
Motivi decorativi fitomorfi a volute
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: racemi
tema: fitomorfo
descrizione: Motivi decorativi fitomorfi a volute, sono interamente stati ricoperti dall'intonaco dell'ultimo restauro
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: fasce orizzontali
tema: architettonico
descrizione: Sopra e sotto le finestre del primo piano correva un fregio decorato con motivi geometrici
soggetto: forme geometriche
tema: geometrico
descrizione: Il fregio ha una decorazione geometrica
soggetto: cornici
tema: architettonico
descrizione: Il fregio è delimitato da cornici marcapiano ad affresco.
Scene nelle specchiature tra le finestre del primo piano
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: figure mitologiche
tema: mitologico
descrizione: Potrebbe essere la scena descritta da Crico che vede un candido cavallo bianco correre a briglie scilte per la campagna.
soggetto: figure mitologiche
tema: mitologico
descrizione: La scena mostra Ganimede rapito da Zeus sotto le sembianze di aquila, che lo ghermisce ai fianchi.
soggetto: figure mitologiche
tema: mitologico
descrizione: Una scena mostra una donna che legge con due vecchioni alle spalle
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud dell’edificio
La decorazione risale al XVI secolo
soggetto: putti
tema: mitologico
descrizione: Sotto le finestre erano decorati dei putti
COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.
P.82, n.116
FAPANNI 1892
FRANCESCO SCIPIONE FAPANNI, La città di Treviso esaminata nelle chiese, luoghi pubblici e privati, con le iscrizioni esistenti e perdute e colla descrizione delle pitture, vol. IV, BCTV, ms. 1355, 1892.
Vol. IV, p. 337
LAZZARI-GARZONI 1927, 1975
ATTILIO LAZZARI, TITO GARZONI, Curiosità storiche trevisane, ossia Delle antiche e nuove denominazioni delle contrade, osterie, caffਠed alberghi, Forni, Sala Bolognese 1975, 218 pp. (ristampa anastatica dell'edizione Arnaldo Forni Editore, Roma 1927).
p.32
NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.
p. 234
Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.
Nella mappa allegata l'edificio è il numero 51
CRICO 1829
LORENZO CRICO, Indicazione delle pitture ed altri oggetti di belle arti degni d'osservazione esistenti nella R. Città di Treviso, Andreola, Treviso 1829, 88 pp.
p. 52
MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.
Dis. D 28 e F28, pp. 160 e 200