Piazza Francesco Crispi
nome storico: Casa Medoli
indirizzo storico: Piazza San Michele
Importante edificio costruito all'angolo di piazza San Michele, sviluppato su quattro piani; al piano terra al centro grande portale ad arco a doppia altezza; ai lati due porte secondarie e una piccola finestra quadrata. Al primo piano (mezzanino) tre finestre rettangolari in corrispondenza dell'arco del portale. Il secondo piano, con quadrifora ad arco centrale e una finestra rettangolare laterale è il piano nobile, di altezza maggiore rispetto agli altri. L'ultimo piano, altro mezzanino, presentava una teoria di quattro finestre quadrate in corripondenza della quadrifora e una finestra laterale in corrispondenza di quella rettangolare. L'edificio si contraddistingueva certamente per le linee prettamente cinquecentesche di gusto veneziano e per l'ampio uso di materiale lapideo, solitamente poco diffuso nelle architetture trevigiane.
Edificio iniziato nella costruzione da Antonio Medolo e concluso dal figlio Giovanni. L'edificio fu demolito nel 1921 per fare posto al cinema Hesperia. In una lettera indirizzata a Luigi Coletti, Luigi Bailo l'8 luglio 1929 ricorda casa Medoli come esempio di interessante architettura demolita senza ragione: "Senza dire di case interessantissime che furono o abbattute (casa Medoli) o stupidamente rimodernate" (FBSR, Coletti, collocazione provvisoria 23.1.5 [Papà. Archivio. Varie da rivedere 30/7/90] ispettore monumenti 1929)
Edificio attualmente non esistente
datazione:
XVI secolo (non specificato) (app. al secolo)
vincoli culturali:
elementi caratterizzanti l’edificio:
cornici marcapiano, colonne
nell’edificio sono presenti anche affreschi interni
stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni
BURCHIELLATI 1630
BARTOLOMEO BURCHIELLATI, Treviso 1630. Gli sconci et diroccamenti di Trevigi, nel tempo di mia vita, BCTV, mss. 1046A e 1046B, 1630; testo coordinato a cura di GIOVANNI NETTO, s.n.t.
10, p. 13: "illustremente vitriata, S. Girolamo e un Abate Hilarione"
NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.
p. 231
BASSO-CASON 1977
TONI BASSO, ANDREA CASON, Treviso ritrovata. Immagini della città scomparsa corredate da note di vari autori, Canova, Treviso 1977, 160 pp.
p. 40
BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.
p. 84, n. 29
MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.
F22, p. 197
SERNAGIOTTO 1869, 1975
MATTEO SERNAGIOTTO, Passeggiata per la città di Treviso. Verso il 1600, Arnaldo Forni, Sala Bolognese 1975, 144 pp. (ristampa fotomeccanica dell'edizione Passeggiata per la città di Treviso, verso il 1600, e memorie illustrative di cose e fatti anteriori, Tipografia di Luigi Priuli, Treviso 1869).
passeggiata prima, p. 25