edificio

Palazzo della Prefettura - Piazza dei Signori

nome storico: Palazzo del Comune - Tribunalizio - della Provincia

indirizzo storico: Piazza dei Signori

Grande palazzo a cinque piani, attualmente nella configurazione neomedievale post 1874, con arcate regolari ad arco tondo a doppia altezza al piano terra, trifore al primo e bifore al secondo (ad eccezione al centro, in corrispondenza dell'ingresso che c'è una trifora).

Gli affreschi erano presenti nell'edificio prima del completo rifacimento del 1874.

Vicende costruttive

L'edificio ha origini nel 1217 per la prima parte e viene concluso nel 1268 per la seconda. Venne sottoposto a radicale rifacimento nel 1874 su progetto dell'ing. Giulio Olivi della Provincia.

Dati edificio

Edificio attualmente non esistente

datazione:
XIII secolo (primo quarto) - 1217 (data certa)

vincoli culturali:
D. lgs. 29 ottobre 1999 n. 490

elementi caratterizzanti l’edificio:
balaustrini, colonne, elementi in cotto

Stato di conservazione

stato di conservazione dell’edificio:
stato di conservazione generale delle decorazioni:
leggibilità delle decorazioni

Decorazioni

Affresco di tema allegorico

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud-est dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Opera di Jacopo Palma il Giovane

Soggetti decorazione

soggetto: arco

tema: architettonico

descrizione: Nell'affresco è dipinto un grande arco in bugnato con sopra un leone

soggetto: leone

tema: allegorico

descrizione: Sopra l\'arco c\'è un leone con lunga coda tesa verso il basso

soggetto: putti

tema: allegorico

descrizione: Ai lati del leone, sopra l\'arco, ci sono due putti: uno che pesta la coda al leone e tiene in una mano una bilancia (Giustizia) e nell\'altra un festone di fiori e frutta; l\'atro in atto di condurre avanti il leone tenendo da un lato una cornucopia (Fortuna) e nell\'altro un festone.

soggetto: figura femminile

tema: allegorico

descrizione: Seduta sopra il leone c'è una donna incoronata, con veste dorata e scettro, raffigurante Venezia

soggetto: festone

tema: fitomorfo

descrizione: Ai lati della struttura in bugnato scendono ricchi festoni di foglie e frutta (Abbondanza)

soggetto: stemmi

tema: araldico

descrizione: Dentro l\'arco c\'è uno stemma  con una stella d\'oro in campo azzurro, del rettore veneziano (1551) Melchiorre Natale in onore del quale venne fatto il dipinto

soggetto: angeli

tema: religioso

descrizione: Sopra il cimiero dello stemma c\'è un angelo a mezza figura, con ali aperte, in veste bianca  e croce nera sul petto, reggente una fascia con iscrizione

soggetto: lettere

tema: epigrafico

descrizione: Sulla fascia che regge l'agelo c'è scritto:JUSTITIA. DOMINA.MUNDI

soggetto: stemmi

tema: araldico

descrizione: Attorno allo stemma principale ci sono gli stemmi dei tre provveditori: rosso spartito da banda doro di Girolamo Minio, campo d\'argento spartito da banda rossa di Paolo Zorzi, campo rosso bipartito da fascia in oro e azzurro del Balbi.

soggetto: figure allegoriche

tema: allegorico

descrizione: Ai lati dell'arco due figure femminili:una allegoria della Prudenza nell'atto di specchiarsi in un cristallo (secondo Sernagiotto tiene in mano un ramo d'ulivo e nella destra uno scudo, simbolo della pace) e l'atra le Tempranza che versa l'acqua in un vaso

Putto

La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato sud-ovest dell’edificio

La decorazione risale al XVI secolo

Soggetti decorazione

soggetto: putti

tema: allegorico

descrizione: Putto monocromo con panneggio svolazzante

Bibliografia

Mario Altarui, Pière in piassa (gli edifici pubblici della principale piazza di Treviso), «Ca' Spineda», dicembre 1977, pp. 79

NETTO 1988, 2000
GIOVANNI NETTO, Guida di Treviso. La città, la storia, la cultura e l'arte, Lint, Trieste 2000 (prima edizione 1988), 608 pp.

pp. 515-518

CRICO 1829
LORENZO CRICO, Indicazione delle pitture ed altri oggetti di belle arti degni d'osservazione esistenti nella R. Città  di Treviso, Andreola, Treviso 1829, 88 pp.

p. 28

RIDOLFI 1648
CARLO RIDOLFI, Le maraviglie dell'arte, overo le vite de gl'™illustri pittori veneti, e dello stato, Giambattista Sgava, Venezia 1648, 2 voll.: vol. I, 406 pp.; vol. II, 324 pp.

p. 190-192

RIGAMONTI 1767, 1978
AMBROGIO RIGAMONTI, Descrizione delle pitture più celebri che si vedono esposte nelle chiese ed altri luoghi pubblici di Trevigi, ristampa con introduzione e note a cura di CRISTINA VODARICH, Canova, Treviso 1978, X-70 pp. (edizione originale Nella Stamperia del Bergami, Treviso 1767).

pp. 45-46 e 62-63\n

MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università  degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà  di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.

G. 1, pp. 214-215

FOSSALUZZA-MANZATO 1989
Facciate affrescate trevigiane. Restauri, a cura di GIORGIO FOSSALUZZA, EUGENIO MANZATO, presentazione di Ernesto Brunetta, introduzione di Filippa M. Aliberti Gaudioso, Comune di Treviso, Treviso 1989 circa (catalogo della mostra, Treviso, Ca' da Noal, 30 settembre-30 novembre 1989), 216 pp.

p. 35

BAILO 1872, 1978
LUIGI BAILO, Guida della città  di Treviso, con una nota introduttiva di Giovanni Netto, Canova, Treviso 1978 (ristampa anastatica dell'edizione Zoppelli, Treviso 1872), 139 pp.

p. 87