Casa Dolfin - Riviera Santa Margherita 20-22
nome storico: Casa Giustiniani
indirizzo storico: Riviera Regina Margherita 22 (Coletti)
Casa a due piani con portico a due archi a sesto acuto. Un portone rettangolare in pietra a cordonata gotica e un altro a destra in pietra ad arco. Al primo piano due ampie finestre ad arco con stipiti in pietra e capitelli a foglie di acanto e poggioli con balaustra di tozze colonne a vaso. In alto stemma in pietra. Cornicione formato da una lista di dentelli e da una serie di conchiglie in cotto.
La costruzione originaria risale, secondo il Coletti, alla metà del XV secolo, poi fortemente modificata nel corso del XVII secolo. Un disegno di Sala (E 12) ricostruisce idealmente l'originario assetto dell'edificio (a sinistra) e(a destra) lo stato al momento del rilievo (1889) . Nella versione quattrocentesca la casa presentava due bifore con arco trilobato, tra le quali spiccava una patera in pietra con lo stemma di S. Bernardino, una decorazione a fresco a finta tappezzeria su tutta la facciata e la riquadratura delle finestre con fogliame verde e rosso (come mostra il dettaglio a destra del foglio). Le modifiche del Seicento invece, trasformarono le finestre fondendo le bifore in un'unica apertura ad arco tondo e aggiungendovi un poggiolo con balaustra; venne aggiunto un abbaino e la decorazione della facciata venne coperta da un motivo forse a finti mattoni; sopra lo stemma di S. Bernardino inoltre, venne posto uno stemma in pietra nel quale Bailo supponeva dovesse esserci rappresentato un pesce in quanto la casa era dimora della famiglia Dolfin (vedi il dettaglio degli stemmi a destra del foglio). L'unico elemento rimasto intatto anche dopo i rifacimenti è il cornicione formato da una lista di dentelli e da una serie di conchiglie in cotto. Nel 1935 questo edificio subì un restauro conservativo, che Carlini criticò preventivamente, temendo apportasse gravi e irreversibili modifiche all'assetto originario. La facciata di questa casa, che originariamente era decorata con i motivi che oggi si vedono sotto il portico, fu demolita da una bomba durante l'ultima guerra. Lo scoppio causò la caduta dell'intonaco che copriva le decorazioni del portico, riportando così in luce gli affreschi ora visibili.
Edificio attualmente esistente
datazione:
XV secolo
dati catastali
L'edificio è attestato dai seguenti catasti:
catasto napoleonico (1811) - mappale: 1118
catasto austriaco (1843) - mappale: 2317
vincoli culturali:
Legge 20 giugno 1909 n. 364
elementi caratterizzanti l’edificio:
cantinelle, stemmi, elementi in cotto
stato di conservazione dell’edificio:
ottimo
stato di conservazione generale delle decorazioni: buono
leggibilità delle decorazioni
alta
Finta tappezzeria- sottoportico
La decorazione (affresco) è situata nel lato nord-ovest dell’edificio
La decorazione risale al XV secolo
soggetto: cornici
tema: architettonico
descrizione: Cornicetta a fascia sottile grigia creano delle modanature attorno all'arco e dei riquadri al fregio con racemi e le specchiature con finta tappezzeria.
soggetto: cornici
tema: architettonico
descrizione: Una sottile fascetta decorata a spina pesce in quattro colori delimita dei riquadri che contengono la decorazione a racemi e le specchiature con la finta tappezzeria.
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord-ovest dell’edificio
La decorazione risale al XV secolo
soggetto: finti mattoni
tema: finta tappezzeria
descrizione: La facciata era ricoperta da una decorazione a finti mattoni bicromi che creavano un motivo a losanghe.
La decorazione (affresco) non più esistente, era situata nel lato nord-ovest dell’edificio
soggetto: cornici
tema: geometrico
descrizione: Sottili fascette rosse e verdi
soggetto: foglie
tema: fitomorfo
descrizione: Cornicetta con foglioline rosse e verdi
soggetto: cornici
tema: geometrico
descrizione: Cornicetta con all'interno quadrati bianchi e rettangoli rossi e verdi.
COLETTI 1935
Catalogo delle cose d'arte e di antichità d'Italia. Treviso, a cura di LUIGI COLETTI, Libreria dello Stato, Roma 1935, 497 pp.
p. 94, cat. n. 154
BOTTER 1979
MARIO BOTTER, Affreschi decorativi di antiche case trivigiane. Dal XIII al XV secolo, testi di Giovanni Comisso, Bepi Mazzotti e Memi Botter, Canova, Treviso 1979 (nuova edizione accresciuta di BOTTER 1955), 164 pp., con 84 tavole con i motivi delle decorazioni (pp. 57-142).
pp. 44 e 151
MURARO 1953
MICHELANGELO MURARO, Guida per la città di Treviso e le sue opere d'arte, Treviso 1953, dattiloscritto, 218 pp.
P. 218
BOZZOLATO 1976
GIAMPIERO BOZZOLATO, Saggio di iconografia trevigiana, G. Zoppelli e C., Treviso 1976, 108 pp.
P. 96
MAZZOTTI 1952, 1994
Mostra della ricostruzione degli edifici storici ed artistici danneggiati dalla guerra. Treviso, Salone dei Trecento, 1952, catalogo a cura di GIUSEPPE MAZZOTTI, Fondazione Mazzotti, s.l. 1994, 126 pp. (ristampa anastatica dell'edizione 1952).
P. 69
BOTTER 1955
MARIO BOTTER, Ornati a fresco di case trivigiane. Secoli XIII-XV, prefazione di Giovanni Comisso, Libreria Editrice Canova, Treviso 1955, 134 pp. Si vedano anche BOTTER 1979, nuova edizione accresciuta, e BOTTER 2004, con prefazione di Lionello Puppi (Prefazione alla terza edizione, pp. 1-6).
pp. 38 e 123
MARCONATO 2008-2009
ELENA MARCONATO, La Raccolta iconografica trevigiana: una preziosa fonte per la pittura trevigiana, tesi di laurea, Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici, relatore Michela Agazzi, a.a. 2008-2009, 397 pp.
P. 173 e disegno E 12
Affreschi di facciata. Mostra 1982
Affreschi di facciata e ambiente urbano a Treviso. Mostra critica e documentaria. Treviso, Museo Civico, 10 giugno-30 settembre 1982, Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso 1982, 82 pp.; allegata una carta ripiegata, Treviso urbs picta nell'anno MDCCCCLXXXII.